Robba at Spazio Bixio II

Febbraio 2020, il nuovo anno si apre molto bene con una personale alla galleria Spazio Bixio II. Una location  favolosa in zona Porta Venezia a Milano.

L'evento di inaugurazione è stato meraviglioso e ricco di ospiti importanti tra collezionisti ed architetti, ( gli architetti mi interessano sempre molto, vi ricordo che il progetto Robba Design è trasformare opere d'arte in elementi funzionali di design per viverli e non solamente ammirandoli).

Di seguito vi lascio la pubblicazione molto bella stesa dalla galleria che riassume il contenuto della mostra.

RUST DESIGN

Steel is the new canvas nasce dall’idea di utilizzare la lamiera di
ferro come se fosse la tela di un quadro. Il quadro prende vita
attraverso lo scorrere del pennello, strumento che da forma alle
fantasie dell’artista attraverso le sfumature irripetibili date dalla

ruggine.

La ruggine, fenomeno corrosivo spesso concepito come
negativo, acquisisce in questo processo un'inedita chiave di
lettura andando a determinare il valore aggiunto dell’opera.
Successivamente la “tela” viene ‘cristallizzata’ e incorniciata nel
vetro. L'elemento del vetro, isolando l’opera dall’ambiente
esterno, riesce sia a bloccare il processo di erosione, sia a donarle
eleganza e lucentezza, valorizzandone la materialità e i contrasti.

La mostra rappresenta un’astrazione del percorso introspettivo
dell’uomo e descrive gli effetti che derivano dal contatto con la
società contemporanea.

Le opere trattano e mettono in discussione il concetto di libertà
personale con intento provocatorio. La figura umana è una
sagoma stilizzata, che non esprime tanto potere e padronanza di
sé quanto piuttosto appare facilmente soggetta a manipolazione.
Questo pensiero è espresso su diverse tele di lamiera, dove il
potere della ruggine diviene allo stesso tempo strumento artistico
e metafora di declino e corrosione.

ROBBA

Daniele Robbiati, in arte Robba, nasce a Milano nel
1992. Artista e designer, la sua produzione trae
ispirazione da due tradizioni familiari: la lavorazione
del vetro e la lavorazione del metallo.

Dopo essersi diplomato, Daniele inizia a lavorare
nella vetreria diretta dal nonno, dove apprende i
segreti e le tecniche di lavorazione del vetro. La sua
curiosità lo spinge poi a sperimentare in un campo
completamente diverso: la lavorazione industriale
del metallo. In questo ambito impara a conoscere le
caratteristiche del ferro, la sua malleabilità e duttilità.

Intraprende così un percorso di sperimentazione
artistica, utilizzando le lamiere di ferro come tele. Su
queste sfrutta il potere corrosivo della ruggine, che
diventa la sua cifra stilistica, giocando e disegnando
con le sue sfumature.

Infine applica alle sue opere l'elemento del vetro,
che dona eleganza e vivacità, esaltando colori e
sfumature. Utilizzando congiuntamente i due
materiali della sua vita professionale, Daniele riesce a
creare prodotti particolari ed unici, dando vita a una
linea di design originale.

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